Parodontologia

Struttura del dente e dei tessuti di supporto. Studio Dott. Lorelli
Struttura del dente e dei tessuti di supporto

Quando parliamo di salute orale, è facile pensare alle otturazioni, alle estrazioni degli elementi dentari, all’Ortodonzia e via discorrendo, ma esiste un’altra una branca della Odontoiatria che si chiama “Parodontologia” e che in Italia è forse ancora troppo poco conosciuta.

La Parodontologia si occupa della cura e della prevenzione della cosiddetta “malattia parodontale”, più comunemente nota con il nome di “parodontite” e ancora più nota con il nome di “piorrea “, una malattia che colpisce tutte quelle strutture che circondano il dente, il “parodonto”. Per rendere meglio l’idea, il parodonto è una struttura a più strati (gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare, osso alveolare), in grado di proteggere i nostri denti ed offrire allo stesso un valido supporto nella cavità orale, così come i vestiti proteggono il nostro corpo.

Per spiegare il meccanismo di azione della malattia facciamo una similitudine esemplificativa: immaginiamo i denti come tanti paletti infilati nel “terreno” che da loro supporto (nel nostro caso il terreno è rappresentato dall’osso). La malattia colpisce il terreno che ritirandosi fa perdere sostegno ai paletti creando a lungo andare mobilità e la loro perdita precoce

In Italia circa il 60% della popolazione è affetta da malattie parodontali ( da lievi a gravi), e circa il 10-14% manifesta forme abbastanza avanzate (parodontiti). Queste ultime aumentano drasticamente nella fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni.

Queste malattie riconoscono un’origine multifattoriale, la loro causa principale sono “i batteri” presenti all’interno della nostra bocca, che si aggregano sulla superficie dei denti sotto forma di una patina poco visibile ad occhio nudo detta “placca batterica”. Se la placca non viene regolarmente rimossa con cura, può mineralizzarsi e successivamente indurirsi trasformandosi in “tartaro”. La gengiva aggredita dal tartaro e dalla placca si infiamma (appare rossa, si gonfia e a volte sanguina al minimo contatto), il suo sanguinamento durante lo spazzolamento è spesso un campanello d’allarme. In questa fase, una volta rimossa la causa, il processo è reversibile. Il mancato trattamento di una gengivite può far evolvere il problema in parodontite (avviene la distruzione del terreno). Se non viene eseguito un trattamento idoneo, la situazione si aggrava inesorabilmente e potrà provocare la caduta dei denti…!

Non sempre la parodontite è preceduta da una gengivite, quest’ultima passa spesso da uno stato infiammatorio ad uno stato di quiescenza dove però il processo distruttivo permane avanzando in maniera indisturbata e trasformandosi in parodontite, i cui danni diventano irreversibili.

Altri fattori possono influenzare l’insorgenza e la progressione delle malattie parodontali. I fattori di maggiore interesse sono: la predisposizione genetica, alcuni farmaci che influenzano gli aumenti di volume gengivale, il diabete e il fumo (secondo uno studio condotto su 1.400 persone, modici fumatori sviluppano una patologia parodontale superiore del doppio rispetto a soggetti normali e grandi fumatori addirittura superiore a 7 volte rispetto a soggetti normali).

La Malattia Parodontale non determina solamente la perdita dei denti ma comporta anche danni a livello di organi distanti dalla cavità orale: cuore, polmoni, reni e articolazioni. Essa provoca un forte aumento di fattori infiammatori, che sono in grado di accrescere il rischio di eventi cardiaci o cerebrovascolari. E’ quindi sempre più stretto il nesso tra Malattia Parodontale e problemi cardio-circolatori.

Per tutte queste ragioni dei controlli periodici dal dentista permettono di diagnosticare queste malattie sin dalla fase iniziale, e quindi intervenire con apposite terapie di recupero e prevenzione.